L'altra sera ho appreso da un mio conoscente che e' Presidente di una societa' sportiva che loro in un paesino di 5000 anime hanno tesserati 180 ragazzi che praticano quotidianamente lo sport del Ping-Pong, questo mi ha lasciato veramente perplesso se paragonato al fatto che la sas compresi in bimbi nel fasciatoio ha meno di 150 tesserati sulla carta, che si riducono al massimo a 30 quelli che realmente vedono e toccano un pastore
tedesco ogni tanto.
Eppure intorno a questo insignificante numero abbiamo avuto recentemente anche un abbandono della carica da parte del nostro amico Ringhio, un po' di polemiche, ed ho voluto un attimo pensare ed analizzare tutto il fenomeno del settore giovanile e sono queste successive le considerazioni a cui sono arrivato.
Per prima cosa penso che tutti i bambini siano attratti da uno o piu' sport, chi dal pallone, chi dal tennis, chi dalla pallavolo, etc, e mi domandavo se quello che ruota intorno al pastore tedesco e' uno sport. Certamente la pratica dell'UD lo e', vi sono delle gare dove vince non il cane ma il binomio uomo cane, ma bisogna considerare come dice Raiser che lo sport dell'UD poco si presta ai bambini, per il semplice motivo che nella struttura gerarchica un bambino non potra' mai essere un capo branco, e specie con un cane da lavoro che dovrebbero addestrare presto ci troveremo davanti a seri e pericolosi problemi, dargli un cane gia' addestrato e' qualcosa di insignificante , non imparerebbero nulla di utile, spesso uno spettacolo penoso.
Per cui l'UD pur essendo uno sport poco e' adatto ai bambini, anzi' e sconsigliabile.
Ma continuiamo nell'analisi, spesso quei pochi bambini che vediamo girare nelle sezioni non sono altro che i figli di soci adulti, mai un bambino e' stato avvicinato ad una sezione per fare dello sport se i genitori non erano gia' dell'ambiente, per cui un settore giovanile che nasce e rinmane circoscritto solo ai figli dei genitori gia' tesserati, nessun bambino che si avvicina o viene portato dai genitori autonomamente, niente di niente, e qui arriviamo al nocciolo della questione.
Credo che strategicamente in una operazione di marketing la prima operazione seria da fare sia quella di migliorare notevolmente le strutture delle sezione, una famiglia in visita non puo' vedere che un campo si riduce ad un pezzo di terra recitanto, quella non dovrebbe essere una sezione sas, non onora l'immagine della sas. Per cui prima cosa riconoscere sezioni sas quelle che forniscono dei servizi e delle strutture che onorano la sas ma che danno anche la possibilita' alle famiglie che si avvicinano di non fuggire disperati tra sporcizia,peli e cacca di ogni genere. L'esperienza di sezioni belloe come quella di Solina o di Fontana ci dovrebbero dare l'esempio di come dovrebbe essere strutturata una sezione e riconoscere solo quelle che vi si avvicinino, il resto non puo' e non deve essere riconosciuta dalla sas che ha solo da perderci in immagine, credetemi ci sono sezioni al minimo della decenza, sembrano un picccolo accampamento di zingari.
Pertanto il problema non sono i giovani da aumentare ma le famiglie, partendo dal fornirgli delle strutture dove possano passare un pomeriggio piacevole,solo cosi' potremo avere piu' appassionati e anche piu' bambini.
Pensate e concludo che l'esperienza del responsabile nazionale del settore giovanile non e' delle piu' consone al ruolo, infatti il padrte il commianto NINO era un vero appassionato, lui lo e' diventato per circostanze familiari quando era gia' adulto e faceva tutt'altro lavoro, questo significa che appassionati ci si puo' diventare anche in eta' avanzata e non da bambini.
Una persona nata e cresciuta da piccolo in sas sicuramente sarebbe stata piu' consona al ruolo da ricoprire, almeno da esempio da imitare, ma si sa' che le scelte politiche spesso per la maggioranza dei soci diventano incomprensibili, ma per i politici hanno un preciso significato.
Mi hai dato le deleghe allora farai qualcosa, un brutto esempio e ci vorremmo portare i bambini ????




