Considerazioni personali settore giovanile sas.

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Considerazioni personali settore giovanile sas.

Messaggiodi gasparino il 23/07/2010, 8:07

L'altra sera ho appreso da un mio conoscente che e' Presidente di una societa' sportiva che loro in un paesino di 5000 anime hanno tesserati 180 ragazzi che praticano quotidianamente lo sport del Ping-Pong, questo mi ha lasciato veramente perplesso se paragonato al fatto che la sas compresi in bimbi nel fasciatoio ha meno di 150 tesserati sulla carta, che si riducono al massimo a 30 quelli che realmente vedono e toccano un pastore
tedesco ogni tanto.
Eppure intorno a questo insignificante numero abbiamo avuto recentemente anche un abbandono della carica da parte del nostro amico Ringhio, un po' di polemiche, ed ho voluto un attimo pensare ed analizzare tutto il fenomeno del settore giovanile e sono queste successive le considerazioni a cui sono arrivato.
Per prima cosa penso che tutti i bambini siano attratti da uno o piu' sport, chi dal pallone, chi dal tennis, chi dalla pallavolo, etc, e mi domandavo se quello che ruota intorno al pastore tedesco e' uno sport. Certamente la pratica dell'UD lo e', vi sono delle gare dove vince non il cane ma il binomio uomo cane, ma bisogna considerare come dice Raiser che lo sport dell'UD poco si presta ai bambini, per il semplice motivo che nella struttura gerarchica un bambino non potra' mai essere un capo branco, e specie con un cane da lavoro che dovrebbero addestrare presto ci troveremo davanti a seri e pericolosi problemi, dargli un cane gia' addestrato e' qualcosa di insignificante , non imparerebbero nulla di utile, spesso uno spettacolo penoso.
Per cui l'UD pur essendo uno sport poco e' adatto ai bambini, anzi' e sconsigliabile.
Ma continuiamo nell'analisi, spesso quei pochi bambini che vediamo girare nelle sezioni non sono altro che i figli di soci adulti, mai un bambino e' stato avvicinato ad una sezione per fare dello sport se i genitori non erano gia' dell'ambiente, per cui un settore giovanile che nasce e rinmane circoscritto solo ai figli dei genitori gia' tesserati, nessun bambino che si avvicina o viene portato dai genitori autonomamente, niente di niente, e qui arriviamo al nocciolo della questione.
Credo che strategicamente in una operazione di marketing la prima operazione seria da fare sia quella di migliorare notevolmente le strutture delle sezione, una famiglia in visita non puo' vedere che un campo si riduce ad un pezzo di terra recitanto, quella non dovrebbe essere una sezione sas, non onora l'immagine della sas. Per cui prima cosa riconoscere sezioni sas quelle che forniscono dei servizi e delle strutture che onorano la sas ma che danno anche la possibilita' alle famiglie che si avvicinano di non fuggire disperati tra sporcizia,peli e cacca di ogni genere. L'esperienza di sezioni belloe come quella di Solina o di Fontana ci dovrebbero dare l'esempio di come dovrebbe essere strutturata una sezione e riconoscere solo quelle che vi si avvicinino, il resto non puo' e non deve essere riconosciuta dalla sas che ha solo da perderci in immagine, credetemi ci sono sezioni al minimo della decenza, sembrano un picccolo accampamento di zingari.
Pertanto il problema non sono i giovani da aumentare ma le famiglie, partendo dal fornirgli delle strutture dove possano passare un pomeriggio piacevole,solo cosi' potremo avere piu' appassionati e anche piu' bambini.
Pensate e concludo che l'esperienza del responsabile nazionale del settore giovanile non e' delle piu' consone al ruolo, infatti il padrte il commianto NINO era un vero appassionato, lui lo e' diventato per circostanze familiari quando era gia' adulto e faceva tutt'altro lavoro, questo significa che appassionati ci si puo' diventare anche in eta' avanzata e non da bambini.
Una persona nata e cresciuta da piccolo in sas sicuramente sarebbe stata piu' consona al ruolo da ricoprire, almeno da esempio da imitare, ma si sa' che le scelte politiche spesso per la maggioranza dei soci diventano incomprensibili, ma per i politici hanno un preciso significato.
Mi hai dato le deleghe allora farai qualcosa, un brutto esempio e ci vorremmo portare i bambini ????
 
 
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Re: Considerazioni personali settore giovanile sas.

Messaggiodi Ringhio Pierluigi Carrubba il 23/07/2010, 14:24

Gasparino, le mie dimissioni nascono da una mia personale decisione di non fare politica nel settore.
Non avendo alcun bisogno di ricoprire alcuna carica in seno alla SAS, se non per passione in due minuti ho sistemato la questione.
I motivi che ho espresso nella lettera di dimissioni che, mi portavano alla rinuncia dell'incarico, sono stati riconosciuti ed accettati dal CDN, senza bisogno di ulteriori chiarimenti, che comunque detengo nelle numerose e-mail che ci siamo scambiati con il responsabile nazionale Cipriani e che se volete posso pubblicare, così vediamo chi racconta fesserie in giro e passa per il "Santo subito".
Quando qualche mese fa, in concerto con il responsabile nazionale Cipriani, abbiamo studiato i programmi degli stages da svolgere in tutta Italia, ho pensato di svolgerne uno presso la SAS Monterosa in Piemonte, perchè conoscendo bene quel posto e le persone che lo gestiscono, mi assicuravo una perfetta organizzazione dell'evento, una adeguata assistenza ai giovani partecipanti e quant'altro poteva servire alla regolare riuscita.
Sai bene Gasparino, leggendo il forum, che il presidente della regione SAS Piemonte, avvisato con largo anticipo delle nostre intenzioni, aveva manifestato entusiasmo su quanto Cipriani gli aveva anticipato, ma l'indomani mattina, ha pensato bene di ricredersi e mettersi di traverso, pretendendo una pseudo richiesta di autorizzazione scritta e in più, come se non sapesse nulla, ha scritto una lettera alle sezioni di Grignasco e Monterosa, chiedendo loro di richiedere una data per lo stage per poi essere approvata dal consiglio regionale.
Ricordo altresì che la data iniziale che questi scienziati avevano deciso era per il mese di ottobre.
Bene, naturalmente la richiesta che è stata accettata è stata quella della sezione SAS Grignasco, che ultimamente ha svolto lo stage con soli due o tre giovani.
Una sezione che "pretende" che lo stage venga svolto presso la propria struttura, si spera possa anche garantire una massiccia presenza di giovani in modo da non disperdere sforzi economici, invece so per certo che a Grignasco c'erano solo pochi ragazzi, due o tre appunto.
Io non faccio sciacallaggio mediatico, mi permetto però di segnalare queste "operazioni" non proprio trasparenti che nulla hanno da insegnare ai giovani.
Pertanto mi sento tranquillo nel ricordare a chi ha contribuito a questo FALLIMENTO di vergognarsi.
Il resto delle situazioni fra me e il responsabile nazionale, non le può conoscere nessuno se non solo le persone direttamente interessate, pertanto, prima di prendere posizioni, consiglio vivamente di accertarsi e conoscere bene le circostanze per poi scrivere editoriali.
Io almeno ho avuto il coraggio di tirarmi indietro e non accettare alcuna imposizione politica, mentre Cipriani, Robotti e Roman devono sentirsi responsabili sia delle mie dimissioni che del cattivo governo che è stato fatto in questa circostanza.

Pettinaroli e Frison, docenti dello stage hanno sicuramente, con il loro insuperabile bagaglio culturale, ben operato nelle due giornate, ma il fine di questi stages è quello di insegnare ai giovani e non agli adulti, come invece è successo a Grignasco.
I seminari interessantissimi che Pettinaroli può organizzare, possiamo presenziarli come e quando vogliamo, ma questo era per i giovani e di giovani non ne abbiamo visti.

Capisco che se anche ci fosse stato un solo ragazzino avremmo fatto solo del bene, ma se si organizza uno stage, si affrontano molte spese, che vanno dalla preparazione del vitto, alla garanzia dell'alloggio, al rimborso spese dei docenti (qualora questi non volessero rinunciarvi), al reperimento del materiale didattico, disponibilità di tecnici del settore e veterinari.
Il fine degli stages inoltre, non si ferma al mero programma didattico, ma si pone come obiettivo anche il creare l'amalgama nel settore, avvicinando i giovani fra loro e facendo loro vivere due o tre giorni a stretto contatto, creando così un rapporto di amicizia che sia da ulteriore stimolo a frequentare l'ambiente cinofilo.
Dopo aver creato anche questi rapporti umani di socializzazione, appare giustificato pure dormire in sei nella stessa camera al campionato, ma se i nostri ragazzi non si conoscono neppure, mi chiedo come si possa pretendere che sei di loro dormano insieme al campionato, clausola unica per avere uno sconto sul pernottamento al recente campionato. Per non parlare del programma commerciale del campionato giovani, trovato sul tavolo della camera dell'agriturismo Casale Pepe.
Parlava solo di prezzi dei pranzi e delle cene.
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Re: Considerazioni personali settore giovanile sas.

Messaggiodi luppola il 23/07/2010, 15:05

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